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Esplorate i nostri articoli per scoprire curiosità, consigli e tendenze per apprezzare al meglio il nostro amato caffè.
La differenza tra Arabica & Robusta
La differenza tra Arabica & Robusta
Quando parliamo di caffè, di sapore e preferenze, è impossibile non citare la nostra miscela preferita, fare riferimento a questa più forte, a quella più dolce, soffermarci sull’aroma e sul colore della schiuma.
I veri intenditori di caffè sanno che tutte le caratteristiche contenute in una sola tazzina derivano dall’attento studio che c’è dietro, che parte dalla scelta del singolo chicco.
Ogni miscela di caffè è composta da una percentuale ben precisa di una delle due specie di caffè coltivate al mondo: la Coffea Arabica e la Coffea varietà Robusta, le quali, tuttavia, variano sapore anche in base al paese in cui vengono coltivate le piantagioni.
Le diverse combinazioni delle due fanno la differenza tra una miscela e l’altra, le cui caratteristiche specifiche vanno poi a sprigionarsi nelle proprietà organolettiche del prodotto pronto in tazzina.

ARABICA
Il chicco della Coffea Arabica è considerato il più pregiato tra i due, e l’inizio della sua coltivazione precede di alcuni secoli l’altra varietà della stessa pianta.
La pianta originaria dell’antica provincia di Kefa (da cui il caffè prende il nome), a sudovest dell’Etiopia, cominciò ad essere coltivata nel XV nei monasteri dell’attuale Yemen, per essere importata in Europa e nelle Americhe nel XVIII secolo a causa del grande aumento di consumo di questa bevanda.
L’Arabica è una pianta delicata che si presenta come un piccolo albero alto una decina di metri con foglie oblunghe e verde scuro. Come detto, è originale dell’Etiopia ma la sua presenza è diffusa attualmente in tutte le regioni tropicali ombreggiate tra i 900 e 2.200 metri sul livello del mare, con temperature al di sotto dei 20°C.
I fiori sono bianchi riuniti in mazzetti all’attaccatura delle foglie, mentre i frutti sono drupe tondeggianti oblunghe contenenti due semi che a maturazione raggiungono un colore rosso acceso. A causa della loro delicatezza, i chicchi di caffè Arabica devono essere lavorati con maggiore attenzione anche in fase di tostatura utilizzando temperature più basse e tempistiche molto precise.
Il suo sapore è inconfondibile, dai toni delicati e dolci, adatto a palati esigenti.

ROBUSTA
La varietà Robusta della Coffea Canephora aveva una maggiore resistenza alle malattie ed una produttività maggiore rispetto alle altre varietà della stessa pianta, ed è per questo che è rimasta l’unica ad essere coltivata dopo il XX secolo.
Oggigiorno, infatti, la Coffea Canephora è commercialmente chiamata caffè varietà robusta, ed è una delle specie più importanti per l'uomo del genere Coffea.
Originaria dell’Africa Occidentale, la piccola pianta sempreverde oggi è coltivata in quasi tutti i paesi della fascia intertropicale.
Cresce ad un'altitudine che varia dal livello del mare fino ai 900 metri, sopporta facilmente shock termici, malattie e aggressioni da parte di parassiti, da qui il suo nome "robusta". La temperatura ideale per la coltivazione è 24-30 °C.
I fiori sono di colore bianco raccolti in gruppi da 3-7 esemplari all’attaccatura delle foglie, mentre i frutti sono drupe ("detti ciliegie") di colore rosso e di forma allungata.
All'interno si trovano due semi. I chicchi di questa specie sono più piccoli rispetto alla specie arabica (lunghezza: 5–8 mm), rotondeggianti con un solco dritto e di colore bruno.
Dal punto di vista del sapore, la qualità Robusta, al palato, risulta essere più amara e contiene una quantità doppia di caffeina rispetto all’Arabica. Anche la tostatura è più scura, ed in generale è considerato un caffè più forte, per questo è consigliata per la preparazione di caffè ristretti.
Il caffè nel mondo – Parte 2
Il caffè nel mondo
Parte 2 (G-Z)
Ben ritrovati sul BLOG di CIDA per continuare il nostro giro del mondo alla scoperta dei caffè. Ci siamo lasciati in Germania con il caratteristico Cafè Crème e riprendiamo con una nazione asiatica che ama davvero molto questa bevanda in tutte le sue forme, sia calda che fredda…
GIAPPONE:
Nel paese del sol levante, il caffè è una bevanda davvero molto amata, tanto che negli ultimi anni ha battuto nei consumi le bibite gasate ed i succhi di frutta. In Giappone c’è una lunga storia sulla cultura del caffè (magari ne riparleremo in un articolo dedicato), ma una “versione” tipica nipponica che è impossibile non citare per questo elenco è il caffè in lattina, inventato nell’aprile del 1969 lo “UCC Coffee with Milk”, un caffelatte zuccherato disponibile in lattina sia caldo che freddo, venduto dalla UCC Ueshima Coffee Co., Ltd., un’azienda che oggi fattura circa 800 milioni di euro all’anno.
GRECIA:
Il caffè in Grecia si prepara con il macinato fine nell’acqua bollente, utilizzando il caratteristico pentolino molto simile a quello turco; si beve molto, ma molto lentamente, per far depositare tutto il caffè sul fondo della tazza e non berlo accidentalmente.
OLANDA:
Qualsiasi turista può far caso che in questo paese, a qualsiasi ora, gli olandesi ordinano sempre il tradizionale e classico koffie verkeerd (letteralmente: caffè sbagliato), ovvero un macchiato dove però proporzioni di caffè e latte sono uguali.
STATI UNITI:
Sembra quasi superfluo parlarne dal momento che tutti conoscono, anche solo di vista, la classica brocca in vetro di caffè americano. Si tratta di un espresso lungo (da 50 ml) a cui viene aggiunta acqua bollente per diluirlo.
TURCHIA:
Il caffè turco è famoso in tutto il mondo tanto da essere nella lista dei beni immateriali dell’Unesco con il nome di Turk Kahvesi. Preparato ancora secondo la tradizione ottomana, il caffè finemente macinato viene fatto bollire nel caratteristico bricco lucido d’ottone con acqua e zucchero e bevuto molto lentamente ed in compagnia.
VIETNAM:
In questo paese è possibile trovare in Cà Phê, ovvero la storpiatura della parola Cafè dopo che questa bevanda fu introdotta dai francesi nel 1800. Il Cà Phê viene preparato e consumato in numerosissime varianti che spesso però lo prevedono freddo o ghiacciato a causa del clima vietnamita.

Il caffè nel mondo – Parte 1
Il caffè nel mondo
Parte 1 (A-G)
Dopo aver parlato della tradizione italiana del caffè, rieccoci da CIDA a parlare invece del caffè preparato negli altri paesi del mondo, dove in ogni stato o regione è possibile trovare una preparazione che per i locali risulta normalissima (se non addirittura tradizionale e secolare), mentre per noi si discosta davvero molto dalla nostra concezione di “classico caffè”.
Abbiamo selezionato le nazioni con le ricette più curiose e di cui non abbiamo ancora parlato in nessun articolo, perché di caffè in giro per il mondo ce ne sono veramente a centinaia e tutti da assaggiare!
AUSTRIA:
La caffetteria viennese è nota in tutto il mondo per la sua particolarità nonché il largo uso della panna. Il classico caffè che si può trovare in Austria è il Melange, un espresso lungo con tostatura molto leggera servito con latte e schiuma di latte.
AUSTRALIA:
In questo paese si trova un caffè molto simile al nostro espresso, chiamato Short Black, anche se è molto più diffuso una sorta di latte macchiato chiamato Flat White.
BRASILE:
Nel primo paese al mondo per produzione di caffè, nasce il Cafezinho, un espresso preparato con acqua già precedentemente zuccherata.
CUBA:
Il caffè a cuba è intenso come il nostro ma estremamente più dolce: la miscela di caffè è sempre di gusto forte e presenta al suo interno già zucchero di canna polverizzato.
ETIOPIA:
Qui i chicchi di pregiata varietà arabica vengono tostati in padella insieme a varie spezie. La miscela ottenuta viene fatta bollire secondo tradizione sui carboni ardenti e poi servita lentamente per non far cadere i residui di caffè nelle tazze.
GERMANIA:
In Germania il caffè è una bevanda davvero molto amata con una lunga storia ed una sua tradizione. Molto diverso dal caffè italiano, quello tedesco nasce dalla necessità di una bevanda calda da sorseggiare nei lunghi pomeriggi invernali. Ordinando al bar un normale caffè, quasi sicuramente arriverà un Cafè Crème, un caffè decisamente lungo, servito in una tazza da cappuccino, preparato con una macchina che adopera la tipica carta filtro attraverso con un’erogazione di almeno 30 secondi.

Caffè e Spezie
Caffè e Spezie
Eccoci tornati da CIDA con un altro approfondimento sulle ricette più famose a base di caffè che potete gustare in giro per il mondo. Oggi ci concentriamo principalmente su caffè dal gusto unico, ricchi di sapori particolari grazie all’aggiunta delle spezie.
Spesso su internet si leggono ricette per aromatizzare il caffè basate sull’aggiungere al macinato gli aromi e lasciare che si amalgamino tra loro, ma in realtà i caffè speziati sono diffusi in tutto il mondo ed hanno una lunga storia di tradizioni e ricette tipiche: scopriamoli insieme!
Qahwa: si tratta del tradizionale caffè arabo speziato con cardamomo, zenzero, chiodi di garofano e cannella. La sua preparazione è molto lenta e viene bevuto rispettando le tradizioni ed il rituale di un’antica cerimonia che prevede l’utilizzo della dallah, la tipica brocchetta, e delle finjaan, tradizionali tazzine senza manico.
Qishir yemenita: nato in Asia nello Yemen, si prepara tenendo in infusione lo zenzero nel caffè decaffeinato e facendolo bollire per tre volte, poi servito con miele e crema di latte per mitigare il sapore pungente.
Caffè alla creola: questo caffè originario delle isole Mauritius, nasce dall’incontro dell’espresso con varie spezie grattugiate ed aggiunte nella tazzina fumante quali noce moscata, chiodi di garofano, cannella e vaniglia.
Caffè padovano alla menta: una ricetta storica legata a Francesco Pedrocchi, dove il verde dello sciroppo alla menta rievoca soprattutto i colori del famoso Caffè Pedrocchi. Preparato con panna, latte e cacao, il già menzionato sciroppo verde e foglie di menta fresca per completare.
Cafè Touba: tipico della cultura senegalese, questo caffè al pepe è una bevanda tipica dalla tradizione davvero molto antica. Usato anche come medicina, oggi è un simbolo di appartenenza alla comunità africana e viene servito ovunque per accompagnare lo street food, grazie anche alle proprietà digestive del pepe.
Caffè cannella e arancia: questa ricetta molto amata in Marocco, prevede di preparare il caffè già miscelato alla polvere di cannella; una volta pronto, viene aromatizzato con acqua ai fiori d’arancia e zucchero alla vaniglia.

Caffè ed Animali
Caffè ed Animali
Sempre in tema tipologie di caffè “particolari, oggi da CIDA vi raccontiamo qualche curiosità circa il caffè ed il mondo animale. È risaputo che la digestione degli animali sia molto diversa da quella umana, ci sono enzimi ed altri composti biochimici che alterano le proprietà del cibo che poi viene scartato del processo digestivo, come nel caso dei chicchi di caffè, e queste alterazioni a volte migliorano di molto il suddetto “scarto”.
Non si parla solo di chicchi di caffè ricavati dalle feci degli animali, la digestione avviene già all’interno della bocca attraverso la saliva, ed il risultato dei chicchi digeriti spesso li trasforma in qualità pregiatissime di caffè tanto è vero che tra queste troviamo i caffè più costosi al mondo.
Kopi Luwak
Probabilmente la varietà più famosa della lista, si ricava dallo zibetto della palma, animale che vive in Indonesia e si nutre delle ciliegie mature di caffè arabica che digerisce parzialmente. Spesso purtroppo questi animali vengono maltrattati per ottenere una produzione massiccia di questo caffè venduto davvero a caro prezzo, quindi consigliamo prima di acquistarlo, di controllare le certificazioni di autenticità e di raccolta proveniente da animali liberi e selvaggi. Il caffè Kopi Luwak ha un sapore morbido ed equilibrato con una caratteristica dolcezza.
Black Ivory
Ad oggi considerato come il caffè più pregiato e costoso al mondo, viene prodotto esclusivamente nel villaggio rurale thailandese di Ban Taklang e viene estratto dallo sterco di elefante (da qui il suo nome avorio nero). Questo caffè per volontà degli stessi creatori che lo definiscono un prodotto di lusso, viene prodotto nel massimo rispetto per gli animali che non vengono feriti né costretti con la forza a nutrirsi di caffè in nessun modo. Parte del ricavato della vendita viene donato alla Golden Triangle Asian Elephant Foundation che si occupa della salvaguardia degli elefanti e del loro habitat naturale. Chicchi selezionati a mano della varietà Thai arabica vengono mescolati ai cibi preferiti degli elefanti (banane, riso e tamarindo) che restano a fermentare nel loro stomaco per oltre 72 ore. Il black ivory ha un sapore molto complesso, con sentori di cacao, malto ed altre spezie, e non è per nulla amaro.
Monkey coffee
Questo caffè proviene da Chikmagalur in India, una regione invasa dalla rigogliosa foresta pluviale, ricca di spiagge e popolata dalle scimmie Macaco Rhesus. Questi animali masticano le ciliegie del caffè e poi le sputano lasciando sopra i semi tracce di denti e saliva. Questa qualità pregiata di caffè, infatti, non viene recuperata dalle feci degli animali, ma è la saliva che contiene degli specifici enzimi a conferire ai chicchi di caffè il loro sapore unico. Nota interessante, il caffè crudo dopo questo processo di trasformazione perdono pigmento diventando da verdi a grigi. Il caffè delle scimmie, oltre ad essere di colore molto scuro, è acido con forti sentori di agrumi e cioccolato.
Bat Coffee
Anche questa varietà di caffè che coinvolge il mondo animale non è uno scarto della digestione. Tipico della Costa Rica dove i pipistrelli della specie Artibeus Jamaicensis atterrano sulle piante di caffè per nutrirsi delle bacche succhiando il succo dai frutti maturi e lasciando il chicco attaccato al ramo ricoperto di saliva, dove, esposto ai raggi solari, inizierò un processo di fermentazione per poi seccarsi. Questo caffè lavorato in modo così unico ha un sapore dolce, fruttato e dolce.
Bird Jacu
Questo particolare caffè proviene dal Brasile, dove vivono gli uccelli Jacus, specie protetta in Sudamerica, simile al fagiano ma con il caratteristico collare rosso. Questi animali, allevati appositamente in fattorie che sembrano delle piccole oasi, si nutrono sia di varietà arabica che di robusta, mangiando le ciliegie mature ed espellendo i chicchi parzialmente fermentati dopo un giorno di digestione. Questo caffè ha un inconfondibile aroma di nocciola con sentori di anice.
Caffè Ant
Una scoperta fortuita quella di un coltivatore del Brasile molto attento all’aspetto ecologico della sua piantagione che, decidendo di eliminare ogni tipo di pesticida dalle sue coltivazioni, ha notato quasi subito come le formiche prendessero le bacche di caffè e le trasportassero nei formicai per cibarsi della polpa. Recuperati i chicchi puliti ed abbandonati dagli insetti in qualità di scarto, ha ottenuto una tipologia di caffè che i fortunati assaggiatori descrivono come davvero unico e particolarmente gradevole grazie alla sua caratteristica acidità. Questo prodotto assolutamente green è conosciuto come “Caffè Ant”, caffè delle formiche.









