Il caffè “all’italiana”

Ben tornati sul blog di CIDA, dove parliamo esclusivamente di caffè ed affini, con un altro articolo a fondo storico sulla scoperta e la diffusione della nostra bevanda preferita.

Il nostro approfondimento di oggi rimane circoscritto al territorio italiano poiché, come sapete, paese che vai, caffè che trovi; infatti, ogni nazione ha la sua personale storia evolutiva in proposito.

Se siete delle persone avventurose e che viaggiano molto, avrete certamente notato che il caffè “come quello che si beve a casa” è difficile da reperire. Sebbene in Italia il consumo di caffè sia meno della metà rispetto a quello del Nord Europa, l’espresso è uno dei nostri simboli nazionali.

Appena scoperto, all’inizio della sua diffusione, il caffè fu vietato e addirittura venne rinominato come “la bevanda del diavolo”, ma dalla seconda metà del ‘700 si riscatta e diventa protagonista dei momenti di pausa, tanto che Carlo Goldoni gli dedica la sua famosissima commedia La bottega del caffè.

         La Bottega del Caffè di Carlo Goldoni

Nello stesso periodo a Napoli si afferma la variante partenopea del caffè turco e ‘a tazzulella ‘e cafè viene celebrata in più di una canzone.

La cottura napoletana prevedeva l’utilizzo della “cuccumella”, la tradizionale macchinetta, che portava al filtraggio dell’acqua bollente attraverso la polvere di caffè.

                  La Cuccumella napoletana

Nel 1902 l’ingegner Luigi Bezzera brevettò una macchina che sfruttava l’alta pressione per filtrare il caffè macinato inventando così l’espresso.

 Luigi Bezzera e la prima macchina per espresso

Nel 1933 Alfonso Bialetti mette a punto la moka, oggi presente in ogni casa, dove il vapore dell’acqua che bolle sale dal basso della macchinetta appoggiata sul fornello.

L’iconica caffettiera “Moka” brevettata da Alfonso Bialetti 

Oggi la tecnologia è progredita a tal punto che esistono numerosissimi tipi di macchinette per la preparazione del caffè: al bar o a casa; in cialde, in capsule, con la polvere del macinato o partendo direttamente dai chicchi tostati.